Showing posts with label pane e dintorni. Show all posts
Showing posts with label pane e dintorni. Show all posts

Il gatto Panzerotto e il pane da conquista!


Riassunto delle puntate precedenti:
Igor aveva fatto irruzione nella bottega del fornaio Gino per lamentarsi del nuovo arrivato al Condominio gattaro: Indro, un gatto intellettuale molto indigesto al nostro amico  gatto pittore.
Il buon Panzerotto mosso a compassione nei confronti dell'amico, lo aveva rincuorato e prima di uscire gli aveva regalato una forma di pane da condividere con la gattina Pitty.


SLAM!
"A rieccoci! quante volte devo dire di non sbattere la porta della bottega! la farina vola dappertutto!"
"Sorry"
"Oh...Nelson? Qual buon vento... non ti ho mai visto qui dal fornaio"
"Ah yes, io di solito non mangio bread, o come dite voi... pane? Io di solito mangio herrings, o come dite voi...aringhe!"
"Aaaaah! e quindi cosa ti porta qui dal fornaio? o come dite voi...baker?"
"Meoww oh yes! a dire il vero uno strano questione..."
"Quale strano questione? sono tutt'orecchi"
"Oh yes dear Panzerotto! C'è nevvero una strana storia circa gli effetti del tuo bread"
"Quali effetti? Non ci sono strani ingredienti nel mio pane!"
"Oh,  io non mi spiegato! Tuo pano sembra fa conquista!"
"Si...tu spiegato... ma io non capito! pano? conquista?"
"Yes, Igor ha conquistato gattina Pitty con tuo bread ai pomodorini!"
"Aaaaaah ora ho capito! Miaaaahahahahahah! Ma il mio pane non c'entra. sarà stato il suo fascino, diciamo...colorato!"
"Oh! tu dice?, ma io voglio provare magic bread con gattina Sissy"
"Santa zampetta, qui sono ammattiti tutti!"
"What?"
"No...nulla! Vabbè se proprio ci tieni...ho appena sfornato un pane al Kummel...non son certo dei suoi poteri, ma tu prova!"
"Oooooh thanks Panzerotto, poi ti racconta! I go!"
"Questa poi! Il mio pane è da conquista?...?...? sarà vero? Quasi quasi ne faccio un altro e lo regalo a Lalla!"

E voi? volete provare il pane da conquista?
Eccolo!

Pane al Kummel e altri semi






Ingredienti:
250 g di farina 00
150 g di farina integrale
150 gr di farina manitoba
1/2 cubetto di lievito
15 g di sale
un pizzico di semi di Kummel, papavero e semi di zucca decorticati (per la quantità guardate la foto)
2 cucchiai di olio evo
30 g di fiocchi di patate
350/400 g di acqua (dipende dal grado di assorbimento della farina)


Versare le farine e i fiocchi di patata nell'impastatrice o nel mixer


 Avviate il vostro aggeggio e unite il lievito sciolto in poca acqua prelevata dal quantitativo totale.
Unite i due cucchiai d'olio, i semi e lasciate andare per un paio di minuti, solo a questo punto unite il sale.
Ora aggiungete l'acqua rimanente e lasciate andare l'apparecchio per 10 minuti a bassa velocità.
Se non avete l'impastatrice, fate andare il mixer per pochi minuti e terminate a mano la lavorazione sbatacchiando per bene l'impasto sulla spianatoia.


Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola, lasciate lievitare fino al raddoppiamento del volume


A questo punto sgonfiate l'impasto con il pugno chiuso, raccoglietelo, dategli la forma che vi piace e mettetelo su una teglia con carta forno, lasciatelo lievitare finché diventa...


così!
Scaldate il forno al massimo (250°) e introducete il pane nella parte più bassa, dopo 10 minuti spostatelo nella parte centrale e abbassate il forno a 200° continuate la cottura per circa mezz'ora (ma regolatevi con il vostro forno)


A cottura ultimata fate raffreddare il pane avvolto in un canovaccio che non sappia di detersivo.
Il canovaccio impedirà la formazione di una crosta troppo dura.

Sappiatemi dire chi avrete conquistato!

Focaccia con provola e spinaci

Un post sbrigativo, a causa di una mole di lavoro imponente, ma volevo condividere con voi questa focaccia che mi è piaciuta molto!


Focaccia con provola affumicata e spinaci

Pasta della focaccia:

300 g di farina 00
300 g di farina manitoba
30 g di fiocchi di patate
15 g di sale
1 bustina di lievito da panettiere essiccato (7g)
400/450 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai d'olio evo

Ripieno:
Circa 400 g di spinaci surgelati
una noce di burro
sale
una provola affumicata piccola
1/2 galbanino o similare, purché sia un formaggio abbastanza neutro

Preparazione impasto:
Incominciare ad impastare le farine e i fiocchi di patata con 100ml di acqua in cui avrete sciolto il lievito con lo zucchero, unite due cucchiai di olio.

Ora unite il sale e la restante acqua (Attenzione la dose dell'acqua dipende dal grado di assorbimento della farina) e continuate ad impastare sbattendo con energia l'impasto sul tavolo.
se usate un'impastatrice elettrica non serve tutta questa forza bruta!

lasciate riposare l'impasto nel forno spento finché avrà raddoppiato il volume.

riprendete l'impasto e dividetelo.
Con queste dosi ho ottenuto una focaccia farcita e una pizza.
Perciò ho diviso l'impasto in tre parti:
due parti da trecento grammi (base e coperchio della focaccia)
una parte da 400 grammi (pizza)

fate lievitare di nuovo le tre porzioni.
Poi provvedete a stendere gli impasti senza usare il mattarello, aiutandovi al massimo con le dita


Farcitura della focaccia:
Lessate 400 g di spinaci surgelati, scolateli e ripassateli in padella con una noce di burro e un po' di sale.
Lasciateli raffreddare un pochino e poi stendeteli sulla base della focaccia.
Ora tagliate a fettine la provola affumicata e il galbanino e chiudete la focaccia con l'altro impasto steso come un coperchio.
Cottura:
Mettete a cuocere la focaccia in forno a 250° per 20 minuti (controllate la cottura perché ogni forno è diverso!)

Ovviamente potete variare i formaggi con altri di vostro gradimento e variare anche le dosi!
La pasta di questa focaccia si presta ad essere farcita con quello che volete, ma è ottima anche da sola con olive o rosmarino

Lievito:


Alcune di voi mi hanno chiesto di svelare il mistero del lievito da panettiere essiccato.
Il lievito in questione è quello della foto e si trova alla Lidl.
Forse ho generato un po' di confusione perché ho riportato la dicitura dietro la bustina, ma a me sembra il lievito disidratato a pallini che trovate anche nelle marche famose come  Paneangeli o Bertolini.
Lo trovo pratico perché deperisce meno facilmente e ha un sapore meno marcato di quello in cubetto.

IL PANE AI POMODORI SECCHI & OLIVE del gatto Panzerotto

Riassunto delle puntate precedenti:
ricordate Lalla che tentava invano di raccontare del "nuovo arrivato"? Senza successo poverina!
Ebbene finalmente ci è riuscita, Il gatto Igor le ha dato ascolto e dopo le dovute considerazioni, eccolo fiondarsi nella bottega del fornaio Gino dove abita l'ormai conosciuto gatto Panzerotto.
Ma eccovi quanto è successo...

"Panzerottooooooo"
SLAM!
"Coff...coff! Puoi stare attento! e non sbattere la porta nel laboratorio di un fornaio! Guarda hai sollevato coff, coff! una nube di farina!"
"Panzerotto! è la catastrofe! CATASTROFE ti dico!"
"Smettila di agirtarti stai schizzando pittura sugli impasti! E sai ...quanto il fornaio Gino detesti la pittura negli impasti!!!!!"
"Cosa? ah si!... CA-TA-STRO-FE!"
"E che sarà mai sta "catastrofe"?"
"Il nuovo arrivato!"
"Chi?"
"Ma non te ne ha parlato Lalla?"
"Eh? Non ricordo"
"Per forza! eri tutto preso da una focaccia di zucca! "
"Si e adesso sono tutto preso da un pane ai pomodorini e olive, perciò sbrigati!
"Mmmmmiaoooo! quando è pronto me ne dai un pezzetto per la cena?"
"Ma certo...ma cosa dicevi a proposito del nuovo arrivato?"
"CATASTROFE!..."
"Ho capito! Andiamo avanti!"
"Beh ti dicevo...cata...ehm, è arrivato un gatto nuovo nel condominio!!!"
"Mbeh?"
"Ma è un altro gatto maschio! "
"Aaaaaaah...ecco la  ca.ta.stro.fe!! eheheheheh!"
"Eh si! ridi, ridi! a te interessano solo pani e focacce! Eravamo appena di nuovo in equilibrio! Pitty, Sissy, Lalla e noi...Igor, Panzerotto e Nelson (quell'antipatico)!"
"Ma come non l'hai ancora digerito il povero Nelson?"
"Quell'inglese spocchioso? giammai! Beh, ma lasciami finire. Questo qui si chiama Indro ed è il gatto del giornalista del secondo piano"
"Ah si! l'ho visto, un tipo un po' tarchiato...il gatto intendo!"
"Sgrunt, sarà anche tarchiato ma si da delle arie da intellettuale!"




"L'altro giorno chiacchierava insieme a Pitty...dovevi sentirlo! Sproloquiava a proposito di un certo Piergiorgio Gattifreddi e di un certo libro sulla "matematica del novecento"...tzè!"
"E allora ti do un consiglio da amico...prendi un bel pezzo di questo pane con pomodorini secchi e olive e vai a sproloquiare con Pitty di Van Gogh e Rembrandt, dovrebbe riuscirti bene!"
"Mmmm, già hai ragione, dammi il pane!"

Farà colpo sulla bella Pitty il nostro Igor?
e sarà merito del suo eloquio o del pane ai pomodorini?

Volete la ricetta?
Eccola!

PANE AI POMODORI SECCHI E OLIVE
ingredienti:
300 gr di semola di grano duro
300 gr di farina 00
1/2 cubetto di lievito di birra
15 g di sale
350 g di acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine
pomodori secchi sott'olio q.b.
olive verdi a rondelle q.b.


impastate gli ingredienti con l'impastarice che avete a disposizione, ma anche a mano nel seguente ordine:
le due farine per prime, avviate l'aggeggio.
unite l'olio e poco dopo il lievito sciolto in poca acqua che avrete prelevato dal quantitativo necessario, fate girare ancora l'apparecchio.
Unite il sale solo quando il lievito si è amalgamato.
Ora unite la restante acqua e continuate ad impastare per almeno 10 minuti (di più se lo lavorate a mano)
Rovesciate l'impasto sull'asse di legno (o il piano del tavolo infarinato) e sbattete senza troppo garbo l'impasto!
Mettetelo a lievitare nel forno spento in una ciotola coperta dal domopack per un paio d'ore.
Spianate con le mani l'impasto dandogli grossomodo la forma di un rettangolo.
Spargete i pomodori secchi tagliuzzati e le olive (se ne mettete di più è meglio, i miei alla fine risultavano un po' radi)


arrotolate l'impasto condito e mettetelo in una teglia con la giuntura verso l'alto


Rimettete l'impasto nel forno spento e lasciatelo lievitare nuovamente...


fino a raddoppiamento del volume.
Scaldate il forno a 250° e inserite il pane solo quando è ben caldo (se non volete far seccare troppo la crosta, mettete un recipiente con dell'acqua sul fondo del forno)
Inserite il pane, abbassate il forno a 190° e cuocete per 30/40 minuti.
Fatelo raffreddare avvolto in un canovaccio che non sappia di detersivo.

Poi regalatelo al gatto Igor che deve fare colpo sulla gattina del suo cuore eheheheheh!

LA FOCACCIA DI ZUCCA DEL GATTO PANZEROTTO

"Ciao Panzerotto"
"Ciao Lalla"
"Ma perchè stai li fermo davanti ad una zucca?"
"Sto meditando!"


"Mmmm, e devi meditare ancora a lungo?"
"Finché non mi viene un idea brillante, su come trasformare questa zucca"
"Vuoi farla diventare una carrozza?, guarda che non sei mica la fatina di Cenerentola!"
"Ci sono!...la trasformerò in focaccia!"
"Decisamente meglio della carrozza! "
"Poi faccio un ripieno di crema di ricotta e porri!"
"Panzerotto?"
"Ma come trasformo la zucca? mmmmm? la pelo e la cuocio in forno!"
"Panzerottoooo?"
"Si si, la faccio a fettine, la cuocio in forno e poi la frullo!"
PANZEROTTO!!!!! Niente da fare...quando è in fase creativa...non sente più nulla!"
"Poi mescolo la polpa frullata con della farina"
"Beh, io me ne vado, volevo raccontarti del nuovo arrivato!"
"Dovrò anche metterci dell'acqua, si ma non troppa! la polpa di zucca ammorbidisce già l'impasto...Lalla?...ma dov'è quella gatta?"

Lalla, seccata perché il suo amico non le dava retta, è uscita sbattendo la porta, ma sicuramente troverà orecchie più attente nella sua amica Sissi!
Quindi, per sapere del "Nuovo arrivato" dovremo attendere!
Ma nel frattempo possiamo preparare anche noi la focaccia del Gatto Panzerotto, a proposito volete vederla?...


Ecco il nostro Gattone tutto orgoglioso della sua focaccia, vi posso assicurare che era molto buona!
(la foto non è bellissima perché Panzerotto ha cotto la Focaccia alla sera, e la luce è quella sopra il tavolo ahahahah)

Focaccia di zucca con crema di ricotta e porri

ingredienti:
1/2 zucca mantovana
250 g di farina 00
1/2 cubetto di lievito
125 ml di acqua
1 vaschetta di ricotta da 250 g
1 porro
olio extra
sale e pepe

Come impasta Panzerotto:

Pelate e tagliate a fette un po'spesse la mezza zucca, cuocetele per 20 minuti in forno a 200°
Frullate la zucca cotta con metà dell'acqua nel mixer, togliete la polpa e cambiate la lama con l'attrezzo che impasta. Rimettete la polpa nel mixer
Con l'altra metà dell'acqua sciogliete il lievito e unitelo alla polpa frullata
Impastate per pochi istanti e aggiungete un terzo della farina, impastate ancora per incorporare la farina.
Unite due cucchiaini rasi di sale e la rimanente farina.
Avviate di nuovo il mixer per per cinque minuti.
(L'acqua indicata potrebbe essere insufficiente, e ciò dipende da quanto è umida la vostra zucca, regolatevi con il buon senso, deve risultare un impasto tipo pizza)
Dividete l'impasto in due e ponetelo a lievitare nel forno spento, finché avrà raddoppiato il volume.

Nel frattempo stufate il porro tagliato a fettine sottili con poco olio in un padellino. Unite poca acqua per farlo cuocere bene e un pizzico di sale. Al termine schiacciatelo con una forchetta.
Versate la ricotta in una terrina, salatela e pepatela, unite il porro cotto e mescolate per amalgamare gli ingredienti.

Ora stendete il primo impasto in una teglia unta con olio extra, copritelo con la crema di ricotta e porri e chiudete con il secondo impasto steso.
Come si vede dalla foto, l'impasto del gatto Panzerotto era molto morbido e si è rotto in superficie (non importa! anzi, rende più rustica la focaccia)
Cuocete a 200° per una mezz'ora (ma sorvegliate la cottura!) La focaccia prende un bel colore dorato.

Buon appetito (Miaoooo!)

PANZEROTTO & SOTTILETTA

"Psssst, Panzerotto"
"PSSSSST...è sordo!"
"Cosa c'è Lalla? Ho sentito benissimo"
"Hai visto quella gattina?"
"E' proprio lei che stavo guardando"
"Non ti sembra un po' magrina?"
"Mmmmmm, già! Sembra una sottiletta"
"Hey, gattina?"



 "Dite a me?"
"Si...da dove vieni?"
"Non lo so, non me lo ricordo"
"Ma al collo hai una medaglietta!"
"E' vuota! Come il mio stomaco!"
"Oooooh, poverina! Panzerotto devi fare qualcosa!"
"Ma certo, non deve esistere un gatto malnutrito nelle vicinanze del nostro condominio!!!!"
"Non avevi certe brioscine da colazione?"
"Sicuro! vieni  Sottiletta, che ne dici di una bella tazza di latte con un pandolcino?"
"Sottiletta?, ma io mi chiamo...boh! non lo ricordo più...vada per Sottiletta e per il latte e pandolcino dico subito di si!!!!"

Pandolcini con gocce di cioccolato (ricetta originale qui)


Panzerotto ha preso questa ricetta dal blog di Tartina e la ripropone spesso a colazione ai suoi amici )
Per praticità l'ha riportata qui sotto

 ingredienti:
250 g di farina bianca
250 g di farina manitoba
65 g di zucchero
1 uovo
1/2 cubetto di lievito
150 g di latte
100 di acqua
90 g di zucchero
1 pizzico di sale abbondante
100 g di gocce di cioccolato

procedimento

Fate un lievitino con 150 g di farina,l'acqua e il lievito sbriciolato. Impastate e lasciate riposare in luogo tiepido per circa 1 ora o fino a raddoppiamento dell'impasto.

Aggiungete gli altri ingredienti, tranne le gocce di cioccolato (l'uovo va leggermente sbattuto prima di unirlo) e lavorate a lungo (per accorciare i tempi io uso il mixer). al termine unite le gocce di cioccolato e continuate ad impastare finchè si sono amalgamate bene.

Fate riposare di nuovo l'impasto per un'altra ora e al termine dividetelo in palline (circa 18) posatele sulla leccarda del forno coperta da un foglio di carta forno, spennellatele con del latte e fate riposare per un'altra ora.

Cuocetele in forno a 200° per 15 minuti: se coloriscono troppo copritele con della stagnola e terminate la cottura.


"Panzerotto...hai visto Sottiletta?"
"Si, guarda...dopo la spanciata che si è fatta...dorme alla grande!"
"Già! e non mi sembra neanche più tanto sottiletta!"
"Ahahahahahah!"


"Rrrrronf, rrrronf"

FOCACCIA MEDITERRANEA

Alle soglie dell'estate, mi capita spesso di rimanere con svariati avanzi di farina che urgono essere utilizzati perchè stazionano nell'armadietto da troppo tempo e con i primi caldi vorrei evitare di vedermi invasa da un simpatico battaglione di tarme da dispensa
Con questa focaccia ho veramente dato fondo a tutti i pacchetti e pacchettini, con un risultato al di sopra delle mie aspettative!
Potete realizzarla con qualsiasi farina abbiate a disposizione in proporzioni variabili.
Ma ecco cosa languiva nello stipetto:


Focaccia mediterranea
ingredienti
500 gr fra farine di vario tipo (farina per panificazione Lidl, semola di grano duro, farina di kamut, farina integrale, un po' di farina bianca per raggiungere il peso)
300 g di acqua
1/2 dadino scarso di lievito
10 g di sale
pomodori secchi sott'olio (ne ho messi 5, ma se fossero stati un po' di più il gusto ne avrebbe guadagnato!)
2 cucchiai di olio dei pomodori secchi (evo)
un cucchiaio di capperi che erano sempre nel condimento dei pomodori
due bei pizzichi di origano
olio evo per la superficie della focaccia e la teglia

come si fa:
Nel bicchiere del mixer (ma potete farla anche a mano) inserite tutte le farine e l'origano. Avviate per pochi secondi .
Aggiungete il lievito sciolto in poca acqua e l'olio, riavviate.
Aggiungete il sale, la restante acqua e per ultimi i pomodori secchi e i capperi. (io ho lasciato andare un po' troppo a lungo il mixer e i pomodori si sono completamente disintegrati dando però un bel colore rosso all'impasto)
Estraete la pasta dal mixer e continuate a lavorarla sulla spianatoia per un po' effettuando anche qualche battitura (sbattete vigorosamente più volte l'impasto sull'asse).
Fate riposare l'impasto nel forno spento per un paio d'ore.
Versatelo in una teglia unta di olio e stendetelo con le dita senza lavorarlo ulteriormente.
Lasciatelo rilievitare per un'ora e ungete di olio la superficie.
Cuocete la focaccia per 15 minuti in forno ben caldo.

E' ottima farcita con verdure alla griglia e formaggio

LA FARINATA DI CECI del gatto Panzerotto


"Dunque, dunque...ma tu guarda, mi sta calando la vista! Ho dovuto prendere gli occhiali del fornaio Gino per leggere le istruzioni sul pacchetto della farina.
Voglio preparare la Farinata di ceci per la cena di stasera, il fornaio Gino la fa sempre e gli viene buonissima..."

"...Ecco ho preparato gli ingredienti, sono pochissimi: acqua, farina e un po di olio di zampa per girare..."


"L'impasto è venuto bene, adesso metto un rametto di rosmarino in infusione e lascio riposare.
Nel frattempo vado a dare un occhiata fuori dal negozio...è arrivato un camion..."
"Hey Panzerotto, hai visto il camion dei traslochi?"
"Miaooo, ciao Lalla, sono venuto fuori apposta, sai chi arriva?"
"Miaooo, ma certo lo sai che io so sempre tutto!!!"
"Ahahahahah, non lo mettevo in dubbio, racconta sono tutt'orecchi!"
"Ti ricordi del Sig. Badalucchi, l'odiatore di gatti che è andato via?"
" Mi ricordo benissimo ne parlavamo poco tempo fa "
"Bene, ora arriva un nuovo inquilino e indovina un po'?"
"Uffa non farmi gli indovinelli, sono qui sulle spine. Non dirmi che ha un altro gatto maschio o peggio un cane..?"
"No, no ha una bella gattina bianca che assomiglia a me, cioè...un po' meno longilinea, però graziosa. La sua padrona è una maestra... mi sembra insegni matematica"
"Ma come hai fatto ad avere tutte queste informazioni?"
"Oh, è stato Nelson. La signora Jane conosce la maestra, è stata lei a segnalare l'appartamento libero"
"Sgrrrmiaoowww, ancora quel gattastro anglofono, smiaosws..se lo incontro gli torco il collo"
"Ma Panzerotto cosa stai borbottando fra i denti? non ho capito"
"Niente, niente...stavo dicendo che ho preparato la farinata di ceci per la cena di stasera."
"WOWmiaoooo! ma è buonissima. Io e Sissy facciamo le insalate; Igor porta l'affettato, spero che non lo trasformi in un quadro impressionista!"
"Si appunto...l'ultima volta il Sig Kandinskij aveva messo in frigorifero dei colori a dir suo "deperibili"...e Igor li ha rovesciati sui formaggi che poi mi ha portato per fare una quiche!!!"
" ahahahah, mi ricordo, c'ero anch'io!...ti ha pure detto che così ti sarebbe venuta una "quiche Picasso"...Ah dimenticavo...Nelson porta dei biscottini inglesi buonissimi!"
"MIAOOWRRRSGRRRUNT ...spero si soffochi"
"Eeeehhhh? Panzerotto! ultimamente non capisco quello che dici...che stia diventanto sorda?"
"No, no cara, va tutto bene, avevo un raspino in gola"
"Bene allora ci vediamo stasera, a casa di Sissy, come al solito!!"

Lasciamo i nostri micioni alla loro cena, ma a proposito la volete vedere la farinata di Panzerotto?
Eccola...


ed ecco la ricetta:

FARINATA DI CECI

ingredienti:
250 g di farina di ceci
750 cc di acqua
1 pizzicone di sale
pepe abbondante
1 rametto di rosmarino
4 o 5 cucchiai di olio extra

facile, facile...

stemperare accuratamente la farina con poca acqua, procedere aggiungendo l'acqua poca per volta perchè la farina di ceci tende ad essere "grumolosa"
Mettete il rametto di rosmarino in infusione nella pastella (facoltativo) e lasciatela riposare per almeno quattro ore, ma potete prolungare il riposo quanto volete, ogni tanto date una giratina alla pastella.
Dopo il riposo, aggiungete due o tre cucchiai d'olio, il pepe e il sale e mescolate.
Ungete con il restate olio una teglia per pizza versate la pastella e cuocete in forno molto caldo per una buona mezz'ora.
La pastella si trasformerà in una croccante farinata che il gatto Panzerotto vi consiglia di mangiare caldissima!!!


Buon appetito!

SALATINI DI PASTA BRISEE CON LA RICOTTA (ricetta senza uova)

Un post domenicale veloce veloce, come rapida è anche la preparazione di questi salatini che ho servito "appesi" alle verrines con insalata caprese in miniatura (micromozzarelle e mini pomodori :)))

La ricetta di questi salatini mi è stata fornita dalla mia amica Manuela.

 

Salatini di pasta brisée con ricotta

ingredienti: 
(con queste dosi ottenete una vagonata di salatini, ma potete anche congelare parte dell'impasto e utilizzarlo in un secondo tempo, oppure dimezzare le dosi)

240 g di farina
160 g di ricotta
120 g di burro freddo
3 cucchiai di latte (se occorre)
un pizzico di paprica
2 bei pizzichi di sale

Lavorazione nel mixer (è possibile impastarli anche a mano, seguendo lo stesso ordine di inserimento degli ingredienti)

mettete farina, burro, sale e paprica nel bicchierone del mixer e avviate fino a formare delle grosse briciole.
Aggiungete la ricotta e riavviate, se occorre aggiungete il latte (dipende dalla consistenza della ricotta).
Fermate il mixer appena si forma la "palla"
Fate riposare in frigo per 2 ore.

Ora stendete l'impasto in una sfoglia di 3/4 mm e ritagliate i salatini con un tagliabiscotti o anche con la rotella tagliapasta e spennellateli con del latte o dell'uovo (in questo caso assumeranno una bella doratura lucida)

A piacere potete decorarli con: semi di papavero, semi di cumino, paprica, semi di sesamo leggermente tostati.

Cuoceteli per 10 minuti in forno caldo a 200° (sorvegliate la cottura)

Otterete dei biscottini salati molto friabili e dal gusto delicato. Ottimi con una insalatina,  ma anche con un piatto di formaggi misti o di salumi.


PAN GIALLO del gatto Panzerotto



Ovvero, "Come fu che il pane del fornaio Gino diventò tutto giallo".

Rieccomi!!! La pausa festiva è stata un po' lunga e soprattutto mangereccia, ma ora sono tornata con tante nuove idee. Se ne avrete voglia... passeremo un 2010 tra ricette, lavoretti, storie e chiacchiere e a proposito di chiacchiere...questa ve la devo raccontare...

Dovete sapere che l'altro ieri, nel nostro condominio gattaro, ne sono successe delle belle. Come ben sapete al pian terreno c'è il forno di Gino, ed era li che il nostro Panzerotto stava facendo uno dei migliori pisolini del nuovo anno. Sognava sfilatini alle olive e girandole di pane al prosciutto... quand'ecco che irrompe come una furia Igor, il gatto del signor Kowalskji (ve lo ricordate?)
"Hey, Panzerotto...ma che fai? dormi?...svegliaaaa!!!"
Il povero Panzerotto con un balzo scatta in piedi e con gli occhi stralunati inizia a strepitare:
"Miaaaahhhh! che succede?...la panetteria va a fuoco?...allarmi, tutti ai posti di combattimento!!!"
Igor lo guarda ed esclama:
"Ma cosa fai? sono solo passato a trovarti..."
"E mi svegli così? Mi hai fatto prendere un accidente..." Guardando bene il suo amico Panzerotto dice: "ma cosa fai pieno di terra, dove sei stato?"
"Questa non è terra...è polvere magica!"
"Aaaaah! e quindi?"
Con un balzo Igor salta sul bordo del vascone dell'impastatrice di Gino...
"Devi sapere che il Signor Kowalskji sta facendo esperimenti con il colore...con questa polvere rossiccia crea un bel giallo, solo che ho combinato un guaio...con la coda ho rovesciato il barattolo che lui stava usando e la polvere mi è caduta addosso...Il signor Kowalskji si è messo ad urlare come un matto ed io sono dovuto scappare..."
"Beh, se non vuoi combinare un altro guaio, sarà meglio che scendi dall'impastatrice...inoltre Gino non vuole che noi gatti ci avviciniamo alle sue attrezzature quando sono in funzione"
"Forse hai ragione, non vorrei finire come ingrediente del pane, ahahahah!"
Ma prima di scendere... il povero Igor si da una poderosa scrollata sollevando una nube di polverina rossa che finisce dritta dritta nell'impasto!
Panzerotto strabuzza gli occhi e corre a guardare nella macchina
"guarda che pasticcio, l'impasto sta diventando tutto giallo e adesso?"
" Sarà meglio che me la fili, oggi non ne combino una giusta"
Detto fatto, Igor infila la porta e sgattaiola via.
"bell'amico! adesso quando il fornaio se ne accorge chissà che strepiti...povero me, sarà meglio che torni quatto quatto nella cesta e faccia finta di dormire."

Dopo pochi minuti ecco arrivare il fornaio che ...ahi ahi ahi, va subito a controllare l'impasto...poi va a vedere i sacchi di farina...poi va di nuovo a controllare l'impasto...lo guarda e si gratta la testa...
"ecco adesso sbotta!" pensa il povero Panzerotto.
Ma invece Gino incomincia a fischiettare, prende l'impasto... da forma a tanti panini e canticchiando li mette a cuocere nel forno.
Panzerotto si drizza nella cesta e guarda il fornaio che prima di uscire gli da una grattatina sotto il mento esclamando:
"bello il mio gattone!"
"Che sia veramente polvere magica?" pensa Panzerotto "Non si è affatto arrabbiato, anzi!"

Un profumino delizioso andava spargendosi nell'aria e quel giorno Gino vendette tutto il pane in un batter d'occhio.

Alla sera, mentre era seduto a talvola con la Signora Rosetta, le disse:
"Però potevi dirmi che avevi aggiunto lo zafferano all'impasto; è stata proprio una bella idea...il pane è delizioso"
Rosetta guardò sorpresa il marito, ma non disse niente...in fondo era abituata alle stranezze che succedevano in quella panetteria, si limitò a fare una risatina...addentare un panino giallo come il sole e ad accarezzare Panzerotto che...in braccio, faceva le fusa!



PAGNOTTE GIALLE

ingredienti:
250 g di farina 0
250 g di farina manitoba
2 bustine di zafferano (1 se preferite un sapore meno intenso)
120 ml di latte
50 ml di acqua
1 cucchiaino di malto (se non lo avete potete sostituirlo con dello zucchero)
15 g di sale
1/2 dadino di lievito fresco
2 cucchiai di olio extra

come si fa:
mettete le due farine nel mixer e avviatelo per mescolarle.
sciogliete il lievito nei 50 ml di acqua intiepidita, sciogliete anche il malto o lo zucchero.
Unite il lievito maltato alle farine e avviate nuovamente il mixer.
Dopo pochi istanti unite: i due cucchiai di olio, il sale e il latte.
Lasciate lavorare il mixer per cinque minuti, finchè otterrete un bell'impasto omogeneo.

Mettete l'impasto a riposare nel forno spento per un'ora circa o almeno finchè il volume della pasta sia raddoppiato.

Rilavorate ancora l'impasto e formate due o tre filoncini che metterete sulla leccarda del forno sopra un foglio di carta da forno. Fate lievitare in forno spento come prima.

Cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti (fino a doratura).
Quando i filoncini sono cotti, avvolgeteli in due canovacci e fateli raffreddare così coperti, questo accorgimento serve a non far indurire eccessivamente la crosta del pane!

Ho preparato questi pani durante le feste e devo dire che hanno riscosso molto successo! Sono ottimi serviti con dei formaggi.

IL PAN CARRE' del gatto Panzerotto


Chi ama il pan carrè scagli la prima fetta! In effetti credo sia il pane più triste in assoluto, è asciutto, spesso contiene strutto, ha un cattivo odore acidulo o peggio alcoolico...insomma è proprio l'ultima spiaggia dei pani.

Volete ricredervi?

Fatelo da voi! Non è così laborioso e vi assicuro che una volta assaggiato...guarderete con orrore quello industriale.

Trasferiamoci nella panetteria del fornaio Gino e vediamo come è nato il PAN CARRE' del nostro Panzerotto.

Dalla sua cesta accanto al forno, Panzerotto osserva il viavai del negozio e il fornaio Gino tutto intento a preparare pizze e focacce per il mezzogiorno, mentre sua moglie, la signora Rosetta, tutta allegra insacchetta pane e brioches per i clienti.
Quando la panetteria è aperta il nostro micione se ne sta tranquillo, ormai conosce tutti i clienti, Ecco ad esempio Marietta...ve la ricordate? E' la ballerina, ma si! la padrona di Lalla la micina più corteggiata del nostro condominio Gattaro. Il nostro micione conosce a memoria i gusti dei clienti del forno, allunga un orecchio e...
"Buongiorno signorina Marietta"
"Buongiorno a Lei Rosetta"

"Cosa desidera?"

"Uh, quante buone cose! eh già, ma io non le posso mangiare...sa com'è, devo mantenere la linea, se no...addio lavoro! Beh...mia dia la solita confezione da sei fette di pan carrè e i crackers all'acqua!"

Panzerotto dalla sua cesta sospira...Lalla gliel'ha raccontata la storia del pan carrè!
"Marietta mangia solo quel tipo di pane perchè ha le fettine sottili che pesano solo 20 grammi" gli disse un giorno Lalla con aria tristissima..."ma il peggio è che quando diventa vecchio, me lo ritrovo nella ciotola ammollato con il latte...Ohhh! Panzerotto, ma non esiste un pan carrè buono?"
"qui bisogna porre rimedio!!! Ci penso io"
Panzerotto spicca così un balzo sulla mensola dove il fornaio Gino conserva i ricettari e con un vigoroso colpo di coda... fa cadere un grosso libro sul pavimento. Poi velocemente con la zampona sfoglia le pagine fino alla ricetta del pan carrè.

"Ora viene la parte più difficile" pensa il nostro Panzerotto..."ma ce la posso fare!" Miagolando rumorosamente si avvicina a Gino e comincia a strusciarsi intorno alle gambe del fornaio.
"Va via micione, non vedi che sto lavorando" ma Panzerotto miagola ancora più forte... "insomma cosa c'è? non è l'ora delle coccole" esclama Gino voltandosi verso il gattone e sommergendolo in una nube di farina
"poi, guarda cos'hai combinato...hai fatto cadere il ricettario, mi sa che devo metterti a dieta...ti muovi come un bufalo!"
Raccogliendo il libro il fornaio guarda incuriosito la pagina aperta dal micio...
"toh guarda! la ricetta del pan carrè... non ci avevo mai pensato! quasi quasi, invece di vendere quello confezionato, provo a farlo io!"

"Missione compiuta! pensa il nostro Panzerotto tornando verso la cesta"
Non vi dico il successo del pan carrè artigianale, va letteralmente a ruba! E lo compra anche la signorina Marietta!
Così la povera Lalla può finalmente mangiare delle buone zuppette di pane!
E il micio Panzerotto? immaginatevi la sua felicità quando Lalla gli ha stampato un bacione sul naso per ringraziarlo dell'idea!!

Ma eccovi la ricetta direttamente dal libro del fornaio Gino:

PAN CARRE'

ingredienti:
450 g di farina 00
250 ml di latte tiepido
40 g di burro fuso
15/20 g di lievito di birra
1 cucchiaino di malto
10 g di sale

impastiamo:

Potete preparare questo pane sia nel mixer che a mano, in entrambe i casi rispettate l'ordine di inserimento degli ingredienti.

Nel bicchierone del mixer inserite la farina e dategli un giro per arieggiarla un po'

preparate un intruglio con il latte tiepido, il lievito e il malto.

Avviate nuovamente il mixer e versate l'intruglio, lasciate amalgamare e aggiungete il burro fuso.

Solo ora inserite il sale e lasciate impastare per una decina di minuti.

Estraete l'impasto, mettetelo sull'asse per impastare e "battetelo". quest'operazione seve a rompere le fibre dell'impasto e a renderlo più morbido, ma come si fa?
Immaginate una persona antipatica...è facile, basta pensare ad un presidente del consiglio, oppure ad un altro politico...la scelta è ampia. La battitura funziona bene anche con i personaggi della TV, un vostro ex, un vicino di casa ecc...
Avete scelto il vostro "antipatico"? Bene, focalizzatelo e trasferite la sua immagine nell'impasto...adesso scagliatelo vigorosamente sulla spianatoia per più volte consecutive, è liberatorio per voi e l'impasto sarà migliore!!! (non sto scherzando è vero!)

Ora, ungete una bacinella e mettete a riposare il povero impasto "picchiato" nel forno spento per un paio d'ore (di più se fa freddo)

Sgonfiate l'impasto e trasferitelo nello stampo per plum cake


ora rimettetelo in forno spento e lasciatelo nuovamente lievitare per almeno un'ora o finchè vedrete l'impasto ben gonfio

come nella foto...

Infornate in forno ben caldo a 200° (se ventilato). Un piccolo accorgimento utile se volete mantenere un certo grado di umidità nel forno e quindi avere un pane più soffice, mettete sul fondo del forno una vaschetta piena d'acqua (una vaschetta in alluminio usa e getta va benissimo, la potrete utilizzare molte volte)

Cuocete il pane per 45 minuti (dipende dai forni). Quando è bello dorato tiratelo fuori e avvolgetelo in un canovaccio bello spesso (che non profumi di ammorbidente!) e lasciatelo raffreddare (il canovaccio serve a mantenere la morbidezza del pane).


Quando è freddo affettatelo e fatevi dei sontuosi toast! Ma è buonissimo anche da solo
Se lo mangiate a colazione: tostatelo leggermente e gustatelo con la vostra marmellata preferita, vedrete che non rimpiangerete le brioches!

parola di gatto Panzerotto!

PANZEROTTO, TOPO TINO E LA FOCACCIA COI CACI


I nostri gatti del condominio gattaro sono tornati: e con loro...nuove avventure e ricette.

Vi ricordate di Panzerotto, il nostro gatto fornaio, bene. L'ultima volta lo avevamo visto in vacanza in campagna dalla chiocciola Camilla che ha un piccolo agriturismo. Inutile dirvi che Panzerotto si è rilassato tantissimo...ma ha anche messo su qualche chiletto, ed ha conosciuto il Topo Tino, altro buongustaio!
I due hanno scoperto di vivere nella stessa città e nientemeno che nella stessa via, Topo Tino abita alla "Fromagerie" dell'angolo ...e si stava concedendo una piccola vacanza in campagna per salutare il parentado: Zio Pino, Zia Rina, la cugina Tina, nonna Mina, nonno Lino...beh! lasciamo stare altrimenti occorre tuta la pagina per elencarli tutti (eheheh!).

Ma veniamo al dunque! Ieri sera Tino telefona a Panzerotto tutto agitato perchè...ma aspettate vi riferisco la conversazione:
"Ciao Panzerotto, Come va?"
"Oh, Tino che sorpresa! Io bene e tu?"
"Bene, bene, ma ho un problemino e non so cosa fare..."
"Dimmi!"
" Questa sera vengono a trovarmi alcuni parenti: Tina, Lina, Mino, Pino, Rino e Rina, Gino..."
"Aaaalt! si, si ho capito, non elencarmeli tutti che facciamo notte!"
"Già hai ragione eheheh! Comunque dicevo, sono tornato da poco dalle vacanze e ho scoperto di avere in frigo solo dei pezzetti di formaggio perdippiù impresentabili!!!!"
"Niente paura! ho io la soluzione, passo da te più tardi, tu prepara i caci!"

E così anche questa volta il nostro Panzerotto ha preparato una delle sue meravigliose focacce che Tino ha servito con un'insalata di pomodorini e olive. Inutile dirvi che Pino, Gino, Lino e Lina, Rino...(beh, non vorremo mica elencarli tutti eh?)...si sono leccati i baffi!

A proposito ho qui la fotografia di Tino...

Carino vero?

Ed ecco la ricetta di Panzerotto:

FOCACCIA CON I CACI

Questa ricetta è l'ideale per "far fuori" tutti i pezzetti di formaggio che ciondolano nel frigo e che in genere nessuno vuole!

per la pasta:

300 g di farina per pizze e focacce (ma potete usare anche dei mix di farine che vi piaciono)
150 ml di acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino abbondante di sale
1/3 di dadino di lievito (come già vi ho detto altre volte, preferisco mettere meno lievito e allungare i tempi di lievitazione)

1 cucchiaino di malto per aiutare la lievitazione (facoltativo)

1 cucchiaio di olio evo


per la farcitura:
250 g di "avanzi" di formaggi misti

1 mozzarella
1/2 panetto di crescenza


Potete utilizzare anche solo i formaggi misti, ma mozzarella e crescenza rendono la farcitura meno salata e più morbida!


Come si fa:
Se avete la fortuna di avere il mixer...mettete nel bicchierone la farina e il sale e avviatelo. Aggiungete il cucchiaio d'olio e il lievito sciolto nell'acqua con il cucchiaino di malto. Lasciate andare l'apparecchio per almeno cinque minuti Se non avete il mixer...impastate tutto a mano nello stesso ordine, dovrete armarvi di santa pazienza e impastare un po' più a lungo.

Estraete l'impasto dall'aggeggio e dividetelo in due palle che farete lievitare per un'oretta (di più durante la stagione invernale) in luogo tiepido e riparato, va bene il solito forno spento.

Stendete i due impasti e con il primo foderate una teglia unta di olio, distribuite i formaggi tritati in modo grossolano e rivestite con il secondo impasto. Sigillate i bordi e cuocete per 15 minuti in forno ben caldo.


Sfornate e attendete qualche minuto per tagliarla, altrimenti i formaggi fusi "scappano"


Buon appetito!

PANE DI KAMUT E FARRO (con semi di papavero e yogurt)




Ho diverse amiche che soffrono di intolleranza alla farina di frumento e pubblico per loro questa ricetta che ho sperimentato con successo.

La ricetta di questo pane non è mia ma del blog "L'omino di pan pepato".
Quella che propongo è una variante per chi ha problemi di intolleranza alla farina di frumento (attenzione! semplice intolleranza, non celiachia) o per chi vuole provare delle farine alternative.
E' un pane veramente morbido, credo grazie alla presenza dello yogurt.
l'ho realizzato impastandolo con il mixer e cuocendolo nel forno, ma è possibile impastarlo anche a mano.
Chi vuole può seguire la ricetta originale cliccando qui.

Ingredienti:
250 g di farina di kamut
250 g di farina di farro
150 ml di yogurt
150 ml di acqua
1 cucchiaino di malto di mais (se ne avete un'altro va bene lo stesso)
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di semi di papavero
2 cucchiai di olio extra
1+1/2 cucchiaino di sale

procedimento:
  • Versare nel mixer le due farine e avviare per pochi secondi
  • prelevare un po' d'acqua dalla dose e sciogliere il lievito più il cucchiaino di malto in una ciotolina
  • unire la mistura alle farine e riavviare l'aggeggio
  • sempre con il mixer in funzione aggiungere in quest'ordine: olio, sale, yogurt, acqua e semini
  • continuare ad impastare per almeno 5/10 minuti, deve risultare un impasto morbido ma non appiccicoso
  • mettete a riposare in luogo tiepido per un paio d'ore
  • smontate l'impasto e mettetelo in uno stampo foderato di carta forno
  • lasciatelo riposare ancora finche si sarà gonfiato per bene
  • mettetelo in forno caldo 200° per 40 minuti
qui di seguito vi do alcune "dritte" per una migliore riuscita di qualsiasi tipo di pane, questi consigli sono il frutto di alcuni corsi di panificazione che ho frequentato.
  • nelle giornate molto secche e ventose bisogna aumentare leggermente la quantità di acqua, diminuirle invece in quelle umide e piovose. La farina risente delle condizioni atmosferiche
  • diminuite le quantità di lievito ed aumentate i tempi di riposo, la vostra pancia vi ringrazierà!
  • per lo stesso motivo evitate di aggiungere zucchero al lievito, sostituitelo con il malto di orzo, riso o mais.
  • gli impasti morbidi lievitano meglio di quelli gnucchi (duri) aumentate un po' la dose di acqua, ma non rendete colloso l'impasto (a meno che la ricetta lo preveda)
  • per la cottura: mettete nel forno una pirofila con dell'acqua (prima di accenderlo), questa creerà un ambiente umido che favorirà la lievitazione in cottura e impedirà il formarsi di una crosta troppo secca.
  • avvolgete il pane appena sfornato in un canovaccio (che non profumi di ammorbidente) e in una coperta e lasciatelo raffreddare così. Avrete un pane fragrante e morbidisssimo.
Buon Appetito!

FOCACCIA MIA'GOLOSA (ricetta del gatto Panzerotto)



Volevate sapere perchè il gatto Panzerotto è così famoso? perchè sa fare questa buonissima focaccia.
Non è troppo laboriosa, ma ha bisogno dei suoi tempi di lievitazione.
la ricetta è quella della focaccia ligure (non illudiamoci non viene uguale), ma il risultato è comunque più che apprezzabile, quindi ecco a voi:

Focaccia... quasi ligure

  • 500 g. farina 00 (sostituibile con: 250 g.farina 00 e 250 g. di farina manitoba)
  • 250 cc. acqua
  • 1/2 cubetto di lievito
  • 3 cucchiai d'olio per l'impasto
  • 15 g. sale (da non mettere mai a contatto diretto con il lievito)
  • emulsione di acqua e olio (proporzione 1 parte di olio e 2 di acqua, ma la potete anche variare con più olio se vi piace più unta) per la quantità regolatevi voi, io vado a occhio, comunque la focaccia deve quasi annegarci dentro! (vedi foto sotto)
procedimento:

  • sciogliete il lievito in un po'd'acqua prelevata dai 250 cc
  • mettete la farina in una ciotola grande e fate una fontanella nel centro
  • versate il lievito sciolto e tre cucchiai d'olio e fate una pastetta che lascerete nel centro
  • unite il sale sulla farina circostante sparpagliandolo un po'
  • adesso cominciate ad impastare il tutto con l'acqua rimasta
  • se avete fretta o pochi muscoli, come la sottoscritta, usate il mixer, mettendo gli ingredienti nello stesso ordine
  • l'impasto deve venire morbido ma non colloso. più l'impasto è morbido e più sarà morbida la focaccia
  • importante: la farina subisce l'umidità dell'ambiente, perciò se impastate in una giornata ventosa, probabilmente occorrerà un po' più di acqua.
  • fate riposare il vostro impasto finchè non avrà raddoppiato il volume.
  • stendetelo in una teglia unta di olio o due teglie se la volete più bassa
  • ungete di olio la superficie (poco) e lasciate di nuovo riposare fino al raddoppiamento dell'impasto
  • fate dei buchi con le dita
  • attenzione passaggio fondamentale! annegate la focaccia con l'emulsione di acqua e olio (vedi foto) e salate. se non lo fate avrete una comune pasta da pizza
  • scaldate il forno a 240° (ogni forno è diverso, comunque deve essere molto caldo)
  • infornate e cuocete per 15 minuti circa (regolatevi in base a quanto è spessa la focaccia e a quanto la volete colorita
Sfornate e coprite con della carta stagnola. Serve a mantenere la focaccia morbida. quando è tiepida assaggiatela e farete Miaooo! di gioia

VOGLIA DI PRIMAVERA (un'insolita focaccia)


Voglia di primavera con una focaccia "fuoristagione".
dunque le cose sono andate così: sabato avevo degli amici a cena. Il loro bimbo è intollerante al latte ed io avevo voglia di pizza. Come conciliare le due cose? Fare una pizza senza formaggi e comunque saporita?
Mettici delle belle cipolle direte voi! (oltretutto sono sempre di stagione) Già buonissima, ma mio marito odia tutta la famiglia delle cipolle e affini.
Quindi frugando fra le ricette di casa ho trovato questa

focaccia gialla con crosta di zucchine

ingredienti per la pasta
  • 1/2 kg. farina bianca OO
  • 12 g. lievito di birra (1/2 cubetto)
  • 2 cucchiai olio d'oliva extra
  • 1 bustina di zafferano
  • 250 cc. acqua
  • sale 1 cucchiaino da caffè raso
ingredienti per il condimento:
  • 4 zucchine medie tagliate a fettine sottili (con la mandolina)
  • olive nere (quante ne volete vedere sulla focaccia)
  • sale e pepe
come si fa:

sciogliete la bustina di zafferano nei 250 cc di acqua
mettete la farina in una terrina e fateci un cratere dove stempererete il lievito con poca acqua prelevata dalla mistura con lo zafferano.
aggiungete 2 cucchiai d'olio nel cratere e cominciate ad impastare, fino a formare una poltigliola centrale.
aggiungete il sale sulla farina circostante e ricominciate ad impastare aggiungendo man mano l'acqua rimanente.
a questo punto mettete la vostra bella palla di impasto giallino a riposare fino a che avrà raddoppiato il volume. (ci vorrà un po' perchè io preferisco diminuire le quantità di lievito e aumentare i tempi di riposo).
ora sgonfiate la pasta e a seconda di quante focacce avete deciso di fare dividetela (io ne faccio due rotonde)
mettete a lievitare le palline di impasto fino a che avranno di nuovo raddoppiato.
a questo punto stendetele senza mattarello (risulta facile perchè il riposo prolungato rende la pasta malleabile).
condite le vostre focacce con delle zucchine affettate e fatte saltare per pochi minuti in padella con un filo d'olio e un po' di sale. aggiungete le olive nere tagliate grossolanamente e ancora un po' di sale e pepe e l'olio (se volete).
cuocere in forno bello caldo (240° circa) per 15 minuti.

Ha un sapore delicato e un bel colore!