LA RICETTA DELLE VERE MADELEINES

"All'improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…."
                                                                (Marcel Proust "Dalla parte di Swann")

Come Proust cercava dentro di se il ricordo che la madeleine aveva evocato, io invece cerco la ricetta di un sapore che è difficile ritrovare, ma frugando nel web ho visto che sono in buona compagnia. Nei siti francesi di ricette infatti è facile imbattersi in ricette di Madeleines, ma quasi tutti lamentano il fatto che le ricette non sortiscono delle madeleines dal gusto che, pur avvicinandosi molto, non è esattamente quello!

Bene! non voglio tediarvi ulteriormente con le mie dissertazioni domenicali sulle madeleines ma passo a darvi una nuova ricetta, una l'avevo già pubblicata qui.

Questa seconda ricetta è più somigliante come consistenza alle vere madeleines, ma decidete voi quale vi piace di più!

Madeleines

100 g di farina
100 g di burro fuso
65 g di zucchero
15 g di miele
2 uova
1 pizzico di sale
vanillina o scorzetta di limone o arancia grattugiata
1 cucchiaino da caffè raso di lievito per dolci

procedimento:

sbattere con le fruste elettriche le uova, lo zucchero, il sale, il miele e la vanillina o la scorza grattugiata.
Aggiungere il burro fuso intiepidito.
Incorporare la farina e il lievito setacciati.
Mescolare bene il tutto e mettere a riposare nel frigo da un minimo di due ore ad una notte intera.
Imburrare e infarinare lo stampo per madeleines, che non è facilissimo da trovare! e riempire gli alveoli con una cucchiaiata di composto, che data la permanenza nel frigo, sarà diventato duro. Non preoccupatevi della forma, con il calore del forno tutto andrà a posto!
Infornate in forno ben caldo a 180° per 15/20 min. Sorvegliate la cottura.
Con questa dose ho ottenuto 12 madeleines

N.B. la permanenza in frigo è necessaria alla riuscita delle madeleines, è infatti lo shock termico frigo/forno che permette il formarsi della gobbetta tipica di questo dolcetto.

Come tutti i dolci ricchi di burro, anche questo è migliore il giorno successivo alla cottura.

Ora non vi resta che prepararvi una tazza di tè, assaporare una madeleine e lasciarvi invadere dai ricordi....Non vi viene in mente niente? Non importa, i dolcetti sono buoni ugualmente anche se non evocano nulla eheheh!